Arezzo, scippato del cellulare mentre riprende il degrado dell’ex asilo dormitorio. Straniero scappa, Massimo Gianni denuncia

“Ero con il telefonino in mano, stavo per rispondere ad un messaggio dopo aver fatto un video in via Fabio Filzi, quando un ragazzo di colore è sbucato alle mie spalle, mi ha strappato via l’Iphone ed è scappato via verso il parco del Pionta: ho provato a inseguirlo ma niente da fare”. Massimo Gianni, cronista aretino, volto noto, venerdì pomeriggio stava realizzando un servizio per la testata online Arezzo24. Il giorno dopo, ci racconta l’episodio ancora sbalordito e tra i mille problemi che può avere chi si ritrova all’improvviso senza lo smartphone, scrigno di dati, informazioni, foto e app per svolgere servizi vari. Agli antipodi da intolleranza e razzismo in tutte le sue sfumature, Massimo Gianni è rimasto turbato. 
Erano le 17 del 7 maggio quando è stato derubato. E il sospetto è che il furto abbia un valore di “lezione” impartita da chi non ha gradito la presenza del giornalista in un “territorio” di quelli dove certi giri spadroneggiano.

“Aspettavo il consigliere comunale Alessandro Caneschi che con altri esponenti dell’opposizione ha presentato un atto di indirizzo su via Filzi e sul fatto che l’ex asilo destinato a diventare sede della Polizia Municipale, in attesa dei lavori non ancora cominciati, sarebbe tornato ad essere un dormitorio”, spiega Massimo Gianni. “Poco prima avevo girato delle immagini del posto e ho incrociato uno straniero che mi ha guardato di traverso” continua Gianni. “Poi è arrivato il ragazzo di colore, con mascherina e felpa, che mi ha strappato il cellulare dalle mani. Ho iniziato a gridare e ho tentato di raggiungerlo ma quello correva più forte di me, come un centometrista: è andato in direzione di via Masaccio e quindi è sparito nel parco. Ho telefonato subito per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine e poi è arrivata la polizia”.

Ieri mattina Massimo Gianni ha formalizzato la denuncia negli uffici della Questura. Non sarà facile risalire all’autore del gesto e pare improbabile che, conoscendo i dispositivi di localizzazione antifurto, il responsabile dell’iniziativa compia azioni imprudenti come accenderlo. 

A maggior ragione viene il sospetto che non era tanto il telefono che interessava al ladro, piuttosto sottrarlo al giornalista che filmava immagini del luogo, nel quartiere di Saione che a quanto pare mantiene alta la sua carica di pericolosità. Ad alleviare il disagio di aver perso l’Iphone e i suoi contenuti, in giornata è arrivata a Gianni la copia della sim a tempo record. E’ stato da panico ritrovarsi con la rubrica rasa al suolo, immagini, documenti, app e dati svaniti. 

“Rabbia, amarezza, sconforto e la consapevolezza di vivere in un contesto sempre più insicuro”, ha scritto Massimo Gianni su Facebook. “Ci sono delle etnie in Italia che non hanno nessuna voglia di integrarsi, vengono qui per vivere di piccoli espedienti. È una ristretta minoranza che però fa molto rumore”. E ancora: “Se un cittadino chiede il rispetto della legge, maggior sicurezza, e l’espulsione per chi delinque non è un razzista, è uno che vorrebbe vivere in santa pace. Espellere uno straniero dopo una condanna sarebbe nell’interesse e nel rispetto di tutti coloro che sono venuti nel nostro paese per lavorare e integrarsi”.

Quello di via Filzi è un tema tornato di attualità. Caneschi (Pd) insieme ad Arezzo 2020 e a Movimento 5 Stelle hanno lamentato in un atto di indirizzo che l’edificio che “doveva essere ristrutturato per realizzare la nuova sede della Polizia Municipale, spendendo 6 milioni di euro degli aretini” accusa problemi antichi: l’utilizzo abusivo dei locali. Mentre i lavori promessi non sono ancora iniziati. “Se proprio non possiamo rescindere il contratto con la ditta, ripensiamo la destinazione dell’immobile” dice Caneschi. “Senza dubbio un edificio scolastico o per usi sociali, come per esempio residenze per gli anziani, sarebbe più utile alla collettività: questa è la proposta che abbiamo fatto nell’atto di indirizzo”. 

Fonte: Il Corriere di Arezzo https://corrierediarezzo.corr.it/news/arezzo/27163215/arezzo-massimo-gianni-saione-via-fabio-filzi-dormitorio-polizia-municipale-iphone-telefonino-cellulare.html

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *