Furti in casa e truffe nel novarese, tre arresti a Sillavengo.

9Feb - by MaiPiuFurti - 0 - In Furto Casa

Furti in casa e truffe nel novarese, tre arresti aSillavengo.

Blitz dei carabinieri in un’area fuori dal centro abitato. I tre sono stati arrestati mentre montavano targhe clonate su un’auto.

Truffe e furti in abitazione in diversi comuni del novarese. I carabinieri di Novara hanno arrestato tre persone, tutte già note alle forze dell’ordine, fermate mentre stavano montando targhe clonate su un’auto.

E’ successo nella mattinata di venerdì 5 febbraio, quando i militari del Nucleo investigativo hanno fatto irruzione in un’area fuori dal centro abitato di Sillavengo, dove si erano stabilite alcune famiglie di nomadi. L’area era sotto osservazione da alcuni giorni: i carabinieri sospettavano infatti che fosse il luogo da cui gli arrestati partivano per commettere furti in abitazione o truffe in cui si spacciavano, tra gli altri, per dipendenti dell’acquedotto.

Nel blitz, i carabinieri hanno sorpresop quattro persone che stavano sostituendo, con altrefalsificate, le targhe di una potente Hyunday grigia, presumibilmente utilizzata per i colpi, già in moto e pronta a partire. Alla vista deimilitari i quattro si sono dati immediatamente alla fuga ma tre di loro sono stati bloccati dopo una breve colluttazione, mentre il quarto è riuscito a far perdere le proprie tracce.Furti in casa e truffe nel novarese, tre arresti a Sillavengo
„La successiva perquisizione dell’area ha portato al sequestro di numerosi gioielli e oggetti in oro (anelli, bracciali, catenine, orologi e perfino alcuni denti in oro), di un tesserino falso di dipendente dell’acquedotto, oltre a diversi attrezzi da scasso, radio ricetrasmittenti, kit per la produzione di targhe clonate e due auto con il colore della carrozzeria alterato da una pellicola protettiva applicata al fine di rendere difficoltosa l’identificazione del veicolo.“

In manette sono finiti G.I. di 42 anni, S.M. di 36 anni e V.D. di anni 45, tutti con precedenti penali. Nella giornata di ieri, lunedì 8 febbraio, su richiesta del Pm Chantal Dameglio, l’arresto è stato convalidato e per uno dei tre è stata disposta l’applicazione della custodia cautelare in carcere per le ipotesi di reato di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e falsificazione di targhe, mentre per gli altri due é stato disposto l’obbligo di dimora.

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