Furti in casa col metodo georgiano, 62 arresti. Le bande in trasferta anche a Bologna.

9Feb - by MaiPiuFurti - 0 - In Furto Casa

Furti in casa col metodo georgiano, 62 arresti. Le bande in trasferta anche a Bologna.

A Reggio Emilia il cuore di un’organizzazione criminale che operava in tutta Italia e all’estero. Recuperata refurtiva anche dei colpi messi a segno nel capoluogo

BOLOGNA. Furti in casa con quella che gli inquirenti definiscono la firma del “metodo georgiano”, cioè serrature violate senza apparenti segni di scasso ma con arnesi preparati ad hoc, e riciclaggio della refurtiva, in tutto il nord Italia: Reggio Emilia, Modena, Piacenza, Ravenna, Padova, Genova, Bologna.

L’attività di due bande è stata smantellata da un’operazione di polizia, coordinata dalla procura di Reggio Emilia e supportata dal Servizio centrale operativo e dal Servizio di cooperazione internazionale di polizia, che ha impiegato oltre 100 gli agenti per dare esecuzione a 62 misure cautelari, in Italia e all’estero.

I presunti appartenenti alle associazioni a delinquere transnazionali di matrice georgiana (diretta promanazione dell’associazione a delinquere denominata “Ladri di legge”, “Thieves in the Law”, “Vor v zakone” ed in georgiano Kanonieri K’urdi), erano specializzati nella commissione sistematica e professionale di furti in abitazione con la contestuale attività di ricettazione e riciclaggio all’estero dell’imponente refurtiva.

Furti in casa: il metodo georgiano

I furti in abitazione venivano consumati attraverso un comune “metodo georgiano”, una sorta di “firma” delle azioni criminali, consistente nell’effettuazione di effrazioni delle serrature, senza apparenti segni di scasso, attraverso arnesi appositamente preparati. Le indagini hanno evidenziato come, quotidianamente, nella citta di Reggio Emilia si siano organizzati i colpi, con cellule criminali formate da un capo e tre-quattro soggetti inviati in città e ‘in trasferta’ per commettere i furti.

Furti in casa, le indagini

La lunga attività di indagine, dal novembre 2015 all’agosto 2018, ha permesso di raccogliere gli elementi per contestare ulteriori 115 reati-fine e ha già permesso alla polizia di procedere nei confronti di 37 persone all’arresto in flagranza di reato o a fermo di indiziato di delitto; così come ha permesso di recuperare refurtiva relativa a oltre 20 furti in abitazione messi a segno in tutto il nord Italia (Reggio Emilia, Modena, Piacenza, Ravenna, Padova, Genova, Bologna), di ritrovare numerosi monili di pregio, per i quali non si è ancora individuato il legittimo proprietario e documenti falsi, anche validi per l’espatrio.

 

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